Scandalo Marrazzo: un secondo video in circolazione?
Sabato, 31 Ottobre 2009
Lo scandalo oscuro dell’ex Presidente della Regione Lazio si tinge di ulteriori inquietanti risvolti. Tutto sembra essere nato così. ” Cercavano la droga e un boss latitante, sono inciampati nel telefono di un collega carabiniere e poi precipitati nel video sex di Marrazzo. E’ un altro lato della storia.”
La notizia, che ha fatto il giro del mondo e ormai nota a tutti sebbene ancora poco chiara, anzi del tutto anomala per una serie di cause e concause inspiegabili, è oggi condita da ulteriori retroscena rivelati da Repubblica: sembrerebbe esistere un secondo video che riprende Marrazzo insieme a due trans, e nessuno dei due è lo stesso risultante nel filmato sequestrato. Queste immagini sarebbero state filmate qualche mese prima di luglio. La nuova scoperta non sarebbe scadente come il video di due minuti girato dai carabinieri, bensì di dieci minuti e con immagini esplicite. Filmato che avrebbe registrato uno dei due viados che si trovavano in compagnia del Presidente della regione Lazio.
Gli inquirenti sostengono che sarebbe ancora in circolazione una copia e che probabilmente è il vero oggetto del ricatto. Video scoperto all’inizio dai quattro carabinieri che, rilevata la debolezza di Marrazzo, avrebbero poi tentato “il colpaccio” registrando quei pochi minuti fatali.
Il giallo dunque s’infittisce. La posizione di Marrazzo potrebbe aggravarsi - secondo i magistrati - i quali ipotizzano un capovolgimento del ruolo dell’ex governatore: da ricattato a corruttore. Se avesse infatti denunciato, non sarebbe incorso nel rischio di essere a sua volta processato in sede penale.
E’ lui stesso ad ammettere il madornale errore in queste dichiarazioni: ” Sono entrati in quella stanza, hanno detto di essere delle forze dell’ordine, hanno rovistato nel mio portafoglio, hanno preso dei soldi. Per evitare il peggio ho staccato tre assegni. Tutto si è svolto in pochi minuti, nessuno di loro ha mostrato tesserini né dei carabinieri né della polizia, quelle facce, quei movimenti rapidi, quel terrore, quel senso di angoscia…”
“Per paura e vergogna non ho denunciato”. “Da quel luglio è calato il silenzio, io ho bloccato gli assegni ma nessuno ha provato ad incassarli. Ho detto: è andata. Ma avevo ancora paura, una paura fottuta. Temevo che una violenta incursione nella mia sfera privata potesse rovinare tutto. Così ho taciuto fino al 21 ottobre, quando sono stato convocato dal giudice. Ho taciuto e ho sbagliato, ho commesso un tremendo errore, dovevo denunciare tutto.”
Ma se è vero che esiste un video antecedente a quello dello scandalo che ha rovinato la carriera politica di Marrazzo, il tutto prenderebbe una piega diversa e, forse, la sola ammissione della colpa morale, non potrebbe essere sufficiente a scagionarlo da un comportamento a sua volta illecito.
Staremo a vedere.
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