Roma: rito immediato per il presunto stupratore Bianchini
Domenica, 11 Ottobre 2009
“Mi stanno rovinando la vita e la carriera politica. Sono innocente, dimostrerò la mia estraneità a tutti i fatti dei quali sono accusato. Se non mi crederanno mi ucciderò.” Aveva dichiarato Luca Bianchini durante gli interrogatori. Per questo motivo il detenuto è sorvegliato 24 ore su 24.
Il dirigente del Pd di Torrino, una sezione romana del partito, inchiodato a luglio dalle accuse di stupro grazie alle analisi sul Dna, sarà processato con rito immediato. L’uomo, già condannato nel 1997 per aver violentato una vicina di casa e poi prosciolto per temporanea infermità mentale, e a seguito delle nuove violenze sessuali della scorsa estate detenuto nel carcere di Rebibbia, continua a proclamarsi innocente.
Sono venti giorni che prosegue il suo sciopero della fame. Secondo il 33enne i risultati del Dna sono stati manipolati e pretende nuove perizie di parte. La Procura, tuttavia, sospetta che il giovane sia l’autore di diversi stupri, verificatisi a Roma, tra cui quelli del 5 aprile, 4 giugno e 3 luglio nei garage dell’Ardeatino e della Bufalotta.
Nella sua casa furono rinvenuti materiale pornografici, oggetti vodoo, pozioni magiche, bambole trafitte, nastri neri, etc etc. Un arsenale insomma da perfetto stupratore seriale. Dal suo quadro psicologico è emersa una grave forma di dissociazione, la diagnosi è dello psichiatrica Giusto Giusti che già nel 1997 lo aveva ritenuto infermo mentale. In aggiunta ci fu la perizia dello piscologo Luigi Abbate, il quale sottolineò che Bianchini aveva “una struttura di personalità fragile e caratterizzata da profondi sentimenti di autosvalutazione, vuoto ed inconsistenza interiore”. E’ evidente, quindi, la dichiarazione di estraneità di un soggetto affetto da tale disturbo: non riconoscere l’identità che ha commesso i crimini e quindi il proclamarsi innocente. Un po’ come il caso di Cogne, dove, a mio avviso, la Franzoni perseverò nel dichiararsi, fino allo stremo, estranea al cruente delitto, perchè non si riconosceva -razionalmente e coscientemente- nell’assassina del figlio.
Sorge un ragionevole dubbio sulla validità della diagnosi fatta nel 97 dal perito Giusto Giusti e dello psicologo Luigi Abbate: come hanno potuto associare una turbe dissociativa grave ad un episodio acuto, unico e irripetibile?
I disturbi della personalità, causati soprattutto da gravi traumi psicologici, scindono l’identità reale creando personalità alternative che si sviluppano nel tempo. Una infermità mentale di vari gradi e forme, che non si può però sminuire e limitare ad un’unica manifestazione, ma piuttosto in ripetuti e camaleontici comportamenti che possono degenerare fino allo sdoppiamento, triplicamento, e via di seguito, ( esistono casi di multipersonalità in cui si arriva a decine di alter ego) di identità non riconosciute dallo stesso individuo affetto da questi problemi psichici.
In caso fosse quindi confermato dalla Magistratura l’iter di stupratore seriale che ha continuato indisturbato a compiere crimini generati dalla grave dissociazione, verrebbe da pensare che la responsabilità dovrebbe ricadere principalmente sulla Giustizia ed i periti cui si è affidata, incapaci di valutare l’entità di una infermità tipica anche di alcuni serial killer. Oppure sugli specialisti che hanno seguito il paziente fino a rilasciarlo per sopravvenuta sanità mentale ma rivelatosi un soggetto invece in grado di “coccolare” il suo disturbo e conseguenti tragiche azioni.
Staremo a vedere.
4 commenti a “Roma: rito immediato per il presunto stupratore Bianchini”
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A me sorge anche un ragionevole dubbio sulla correttezza degli esami del dna, che in italia non hanno una seria codifica. Visto il ruolo politico del soggetto e visto il momento propizio (per alcuni) per sviare l’attenzione mediatica da altre faccende, chi mi assicura che il dna non sia manipolato?
In fondo ci guadagnano tutti, anche le due dirigenti di polizia ed il pm (tutte donne): un bell’avanzamento di carriera, mica noccioline. E lo so che e’ un’illazione, ma perche’ hanno tanta fretta di fare il processo?
Alle persone come lei, che hanno la verita’ in tasca e fanno diagnosi psichiatriche online, ricorderei che basta un po’ d’esperienza di vita per capire cosa c’e’ tra le carte: “condanna per violenza ad una vicina”.
Io ho dovuto cambiar casa per ltigi con un vicino che mandava avanti la sua donna. Dal suo salotto dorato puo’ capire il perche’? Riesce a comprendere perche’ i delinquenti mandano avanti le donne o i minorenni?
E se la situazione fosse degenerata, avrei anche io dovuto chiedere clemenza al giudice invocando l’infermita’? E magari tra qualche anno diventare il capro espiatorio adatto?
Le consiglio di leggere, “signora”, Sciascia, Pirandello, Kafka, Orwell. Cresca.
Signor Paolo, io non ho fatto alcuna diagnosi, ho solo confrontato il disturbo diagnosticato da uno specialista con l’episodio ritenuto unico e non ripetibile. Usando il condizionale, tra l’altro. Infatti anche a me non è chiara questa vicenda.
Quanto ai dubbi, mi sembra appunto di averne evidenziati diversi, forse lei non ha interpretato come si deve i miei punti di vista. Infatti, se è vera la prima diagnosi, decade tutto il resto. E viceversa. Ma se questa si rivelerà sbagliata e una secondo esame del dna confermerà le accuse, allora significa che il disturbo è molto più grave. Non sta a me giudicare Bianchini, piuttosto ho sottolineato la responsabilità che avrebbe la Magistratura. E a questo punto, a mio avviso, ne avrebbe sia nel caso fosse innocente che colpevole. Nella prima ipotesi nei confronti dell’imputato che minaccia il suicidio, nel secondo nei confronti delle vittime stuprate.
Quanto alle mie letture non credo di avere bisogno di suoi consigli. Così come non la riguarda la mia maturità, che oltretutto non si potrebbe mai valutare in base ad uno scritto. E aggiungo: le mie esperienze potrebbero essere di gran lunga superiori alle sue, giacchè non ho vissuto e non vivo sotto una campana di vetro o in un salotto dorato. Quindi potrei parlare con più cognizione di causa di quella che lei erroneamente immagina. La invito pertanto ad attenersi al tema e a tenere per sè i giudizi personali. Grazie.
articolo tendenzioso e criminalizzante. Nessuna delle cose scritta è riscontrata da una analisi seria
Signor Pietro, il suo commento è pretestuosa aria fritta.
Argomenti le sue supposizioni.